Diceva Mark Twain, "E' più facile ingannare la gente piuttosto che convincerla di essere stata ingannata"
Omero è una continua fonte di frustrazione per gli archeologi, per i filologi e tutti i commentatori... centinaia di pagine con migliaia di nomi, eventi, riferimenti, località ecc. che però finiscono con il confondere le idee anziché aiutarci a chiarirle. Ma se invece la soluzione fosse diversa da quelle faticosamente elaborate nei secoli dai letterati? Perché Omero ha continuato a lodare l'arte dell'inganno? Perché dormiva... o perché è lui che ha ingannato tutti per 3000 anni? E i miti sono soltanto delle belle favole oppure nascono da eventi reali di cui si comincia solo ora a intravvedere l'origine?

http://cunninghomer.blogspot.it/


lunedì 23 maggio 2016

RECENSIONI E COMMENTI



Note dell'autore:  a otto anni dalla prima edizione, ho deciso di pubblicare in formato digitale questo mio libro, con un nuovo titolo e tutte le scoperte e le conferme che ho trovato nel frattempo. Il testo è più che raddoppiato, inoltre l'ho  arricchito con circa duecento illustrazioni e ho deciso di venderlo ad un prezzo accessibile a tutti per consentirne la maggior diffusione possibile.
Per quanto abbia adoperato la massima cura per verificare ogni dato, ringrazio anticipatamente  chiunque possa segnalarmi ogni errore, imprecisione e/o eventuali aggiunte utili.

Le recensioni (positive!) in qualunque forma (siti internet, blog, giornali, riviste o anche solo il semplice passaparola) saranno molto gradite. Sono benvenute anche le critiche, purché motivate; siete solo pregati di leggere tutto il libro (e magari rileggerlo) prima di commentare. Mentre i commenti offensivi, livorosi e in malafede resteranno visibili a futura memoria di chi li ha scritti.

Sarò lieto di rispondere ad eventuali dubbi e partecipare a pubblici dibattiti e presentazioni. Su internet sono già presenti interviste, articoli, audio e videoconferenze relativi alla prima edizione; i link sono sul sito www.filottete.it .

Infine, resto in attesa di ascoltare le proposte di un editore in grado di garantirgli adeguata diffusione anche in forma cartacea, o di chi vorrà tradurlo in un'altra lingua.
Potete contattarmi inviando una mail ad alberto.majrani@tiscali.it o chiedendomi l'amicizia sulla mia pagina facebook.

Esistono diversi formati di ebook;  il formato PDF si è imposto negli anni come standard per la stampa. È consigliato quindi per chi volesse stampare l’ebook acquistato. Tenete presente però che un libro con molte foto a colori come questo consumerà parecchio inchiostro della stampante. Si legge bene su computer e tablet mentre crea difficoltà nella lettura con i lettori di ebook (ereader) e smartphone.
    Il formato EPUB è il formato standard di lettura degli ebook. È un formato dinamico che si adatta a ogni schermo (ereader, tablet, smartphone, computer) e consente di ingrandire o ridurre il carattere a piacimento. È consigliato per la maggior parte dei lettori di ebook.
    Il formato MOBI è l’unico compatibile con il Kindle di Amazon. È consigliato perciò per la lettura su questo dispositivo.  Su Amazon si usa ora il nuovo formato Kindle (AZW3), che può essere letto sia sul lettore omonimo, sia su qualunque dispositivo elettronico, computer, ipad, smartphone, ecc., basta scaricare gratuitamente in pochi minuti il programmino apposito.
E' anche possibile cambiare i vari formati di lettura tramite programmi, detti convertitori (o converter), che si trovano gratuitamente in rete, quindi anche trasformarlo in word o pdf. Ovviamente i diritti di copyright appartengono all'autore, quindi non è consentito diffonderne eventuali copie, se non sotto forma di brevi citazioni. Ogni violazione sarà punita a termini di legge.


QUESTA EDIZIONE: Maggio 2016


“Ogni buona idea attraversa tre fasi: dapprima viene derisa, poi viene contestata,  infine accettata come ovvia e risaputa.”   
Arthur Schopenauer


Prima edizione (2008)
Alberto Majrani
Chi ha ucciso realmente i Proci?

ULISSE, NESSUNO, FILOTTETE

Scoperto dopo tremila anni il protagonista nascosto dell’Odissea
LoGisma Editore 




Controcopertina

Chi uccise i Proci? Fu  proprio  Ulisse il vero colpevole della strage,  oppure suo figlio Telemaco  si  fece aiutare da qualcun altro? Chi poteva essere veramente il misterioso straniero, giunto a Itaca dopo vent’anni e che nessuno era in grado di riconoscere? Un’attenta lettura dell’Odissea ci rivela la miriade di indizi lasciati da Omero per la sorprendente soluzione.  Ulisse non era… Ulisse, ma il migliore degli arcieri achei: Filottete! Con questa chiave, il poema omerico assume improvvisamente una logica e una coerenza finora insospettate. Ecco spiegato perché Omero continua a lodare l'arte dell'inganno: perché è lui che ci ha ingannato per  tremila anni! E le sorprese non finiscono qui: tutte le apparenti incongruenze dell'Iliade e dell'Odissea, che hanno afflitto generazioni di studenti ed insegnanti, istituendo l'irrisolta e micidiale "Questione Omerica", trovano ora una brillante spiegazione; finalmente si riesce a far concordare in modo realistico gli antichi testi con i dati storici e archeologici, rivelando pienamente la genialità del loro autore.


Giulio Giorello (prefazione): "Una soluzione ben trovata".
Lowell Edmunds, Professor of Classics at Rutgers University (USA): "Dear Alberto, your book seems to me extremely clever".
Cinzia Bearzot, grecista, Università Cattolica di Milano: "Convincente, divertente, molto ben scritto".
Benedetta Colella, grecista: "Quanto ho riso quando Alberto Majrani mi ha rivelato di aver risolto la plurimillenaria questione! Dopo aver letto, con tutte le intenzioni di stroncarlo, il suo libro, i miei pregiudizi si sono arenati negli scogli dell’incertezza. E se avesse ragione?".
Giovanna Albi, grecista e critica letteraria: "E' geniale".
Giovanni Anzidei, Capo ufficio stampa Accademia dei Lincei: "Un gran bel libro, e bisogna dirlo forte!".
Guido Cossard, archeoastronomo: "Teoria estremamente interessante, e molto ben argomentata".
Enrico Banfi, già Direttore del Museo di Storia Naturale di Milano: "Non entro nel merito di altre questioni, ma la parte naturalistica è perfetta".
Giulia Benati, Direttrice del Museo del Duomo di Milano: "Bellissimo".
Giulio Calegari, paletnologo-artista. "Cosa sarebbe il mito se in esso non si potesse scavare per ritrovare, come negli strati archeologici, sempre nuove verità? Sogni che solo il passato riesce a suggerire, per consentirci di puntare lo sguardo sempre più lontano, su quell'orizzonte dove convivono verità scientifica e verità poetica. Forse è questo altrove che Alberto Majrani cerca di cogliere".
Paolo Colona, astronomo: "Alcuni degli studi di Alberto sono esempi di belle ricerche archeoastronomiche. E poi Majrani ha un talento: è l'unico che io conosca che riesca a sovvertire conoscenze accettate e condivise, partendo da dettagli sotto gli occhi di tutti, senza commettere errori, potenzialmente azzeccandoci; propone teorie fastidiosamente inconfutabili!".
Emanuele Properzi, Scrittorevincente.com: "Majrani sta proponendo al mondo editoriale un progetto straordinario per originalità, ambizione e solidità di contenuti".
Ettore Brocca, Mangialibri.com: "Grazie a un’abilità argomentativa notevole, l'autore indossa la toga degli avvocati del diavolo per sostenere la tesi secondo cui non fu Ulisse a uccidere i proci, bensì Filottete! E non siamo certo di fronte a un divertissement letterario costellato da vacue opinioni".
Daniela Toschi, psichiatra: "Mi avevano sempre turbato, dai tempi di scuola, certe stonature; come pure certe forzate interpretazioni psicanalitiche del mito. Questa teoria mi ha fatto riscoprire un'Odissea ancora più affascinante."
Librieletture.com: "Un serio studio che rivela possibilità sorprendenti, come un giallo,
davvero intrigante e di piacevolissima lettura".
Giuseppe Zanetto, grecista, Università Statale di Milano: "Gentile Dottor Majrani, grazie per la mail e grazie per il pdf del libro, che leggerò con piacere (come ho letto la prima versione, che mi aveva mandato in cartaceo). L'Odissea è un libro meraviglioso, che contiene mille storie, mille scenari, mille verità. In quasi tremila anni ha offerto materia e ispirazione a tanti: poeti, filosofi, mitografi, ceramografi, artisti e intellettuali di ogni sorta. Mi metto anch'io nel gruppo: sono colpevole infatti di una riscrittura del poema destinata ai piccoli lettori. Ma la cosa più bella è che nei secoli l'Odissea ha regalato a ciascuno di noi, suoi cultori, gioia, divertimento e un po' di legittimo orgoglio: perché tutti ci abbiamo trovato dentro una "nostra" verità, sfuggita a tutti gli altri. Da omerista a omerista, le mando i miei saluti più cordiali.





INDICE

“Possiamo perdonare un bambino che ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando gli uomini hanno paura della luce”.
Platone


Prefazione di Giulio Giorello
 
Parte prima: chi, come e perché

Introduzione - Il protagonista dell’Odissea? Filottete!
Capitolo 1 - Non illudetevi: Ulisse è morto (ma non sepolto)
Capitolo 2 - Filottete, chi era costui?
Capitolo 3 - Diamo un po’ i numeri
Capitolo 4 - Ma chi era questo Omero?
Capitolo 5 - Quel giramondo di Ulisse e i messaggi in bottiglia
Capitolo 6 - Ulisse era proprio nessuno
Capitolo 7 - Ah, le donne, che inferno!
Capitolo 8 - I guai non finiscono mai
Capitolo 9 - Ulisse, cioè Filottete, cioè Teoclimeno
Capitolo 10 - Ulisse il corridore, Filottete lo zoppo
Capitolo 11 - Come si organizza una strage di stato
Capitolo 12 - Massacro e lieto fine
Capitolo 13 - Conclusione: eccesso di pâté de foie gras?

Parte seconda: dove e quando

Capitolo 14 - Ma Omero era un geografo?
Capitolo 15 - Che strani Greci, questi Danai
Capitolo 16 - Qui si narra dell’astuto Schliemann
Capitolo 17 - Navigatori e mercanti  preistorici
Capitolo 18 - Il sole e l’altre stelle
Capitolo 19 - Figuriamoci se non c’entra pure Atlantide
Capitolo 20 - Ma allora, quando?
Capitolo 21 - Storia o leggenda?

Cronologia essenziale
Bibliografia e sitografia
Dizionario dei nomi e dei luoghi




Nessun commento:

Posta un commento