Diceva Mark Twain, "E' più facile ingannare la gente piuttosto che convincerla di essere stata ingannata"
Omero è una continua fonte di frustrazione per gli archeologi, per i filologi e tutti i commentatori... centinaia di pagine con migliaia di nomi, eventi, riferimenti, località ecc. che però finiscono con il confondere le idee anziché aiutarci a chiarirle. Ma se invece la soluzione fosse diversa da quelle faticosamente elaborate nei secoli dai letterati? Perché Omero ha continuato a lodare l'arte dell'inganno? Perché dormiva... o perché è lui che ha ingannato tutti per 3000 anni? E i miti sono soltanto delle belle favole oppure nascono da eventi reali di cui si comincia solo ora a intravvedere l'origine?

http://cunninghomer.blogspot.it/


venerdì 24 marzo 2017

Un po' di culto della personalità...



 “E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”. Albert Einstein







 





L’autore davanti al tumulo Kungagraven (Tomba del Re) a Kivik, Svezia (circa 1000 avanti Cristo), al CERN di Ginevra, e con Franco Malerba, Paolo Nespoli, Piero Angela, Rita Levi Montalcini. 


Alberto Majrani è nato e vive a Milano. Laureato in Scienze Naturali, lavora da trent’anni nel campo dell’editoria e collabora come giornalista e fotografo con alcune delle maggiori riviste di scienze e di viaggi italiane e straniere. Ha tenuto corsi di fotografia e conferenze di argomento scientifico, storico e turistico per il Touring Club Italiano, il Gruppo Botanico Milanese, il Club Alpino Italiano, la Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli, il Circolo Filologico Milanese, la Società Umanitaria. Il suo archivio fotografico, costruito insieme con il fratello Marco e visitabile sul sito www.photomajrani.it, comprende circa mezzo milione di immagini di tutto il mondo su natura, storia, arte, turismo e curiosità. Ha inoltre creato il sito www.filottete.it e i blog www.astutoomero.blogspot.it e www.scienzaviaggi.blogspot.com. E’ membro dell’UGIS (Unione dei Giornalisti Italiani Scientifici), della Commissione Scientifica “Giuseppe Nangeroni” della Sezione di Milano del CAI e di diverse altre associazioni culturali. Da tempo si occupa di rintracciare le connessioni tra i fenomeni naturali e le origini delle mitologie. Nel 2002 è nata l’intuizione che lo ha portato a scrivere, nel 2008, il suo saggio "Ulisse, Nessuno, Filottete", di cui questo libro costituisce l'ideale completamento.

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